Hand Made, Moda

Stybel, i cappelli d’alta moda di Stefania Belfiore

7 Maggio 2019

Buon pomeriggio ragazze oggi vi voglio raccontare una storia fatta di perseveranza, predisposizione e passione. Stefania Belfiore, in arte Stybel è una modista che crea cappelli d’alta moda dal design personalizzato.

Sei una modista, come si diventa modiste e cominciato ad appassionarti a questo universo produttivo?

– Creatività, manualità, competenza tecnica, gusto e conoscenza dei materiali sono le caratteristiche principali che la modista deve possedere. Io aggiungo le 3 “P”: predisposizione, passione, perseveranza. La prima è la qualità attitudinale per l’artigianalità e lo stile. La passione ti permette di credere in quello che fai, di dare il massimo e di metterci il cuore. Svolgere l’attività di modista non è semplice, pertanto occorre perseveranza nello studio e nella sperimentazione per raggiungere dei risultanti soddisfacenti.  Ho cominciato a piccoli passi nel momento in cui ho sentito la necessità di un cambiamento e la passione è esplosa in modo travolgente assieme all’attitudine. 

Il cappello è uno di quegli accessori sempreverdi, che cosa, secondo te, apporta allo stile di una donna o di un uomo?

– Il cappello parla di noi! Esprime  la nostra personalità  o il nostro stato d’animo a seconda del modello che indossiamo.  Ci identifica con stile, completa l’outfit e  ci protegge.

Hai da poco vinto un importante premio internazionale con la creazione Equilart, un cappello ispirato alle opere di Mondrian.  Perchè hai scelto proprio questo artista? E cosa è significato per te avere questo riconoscimento?

– Il concorso era incentrato sul tema dell’equilibrio ed io desideravo rappresentarlo attraverso il mio stile sobrio ed elegante, esaltando l’alta  manifattura.  È  stata una lunga ricerca, le opere di Mondrian mi hanno permesso  di attuare e valorizzare tutti questi elementi.   Sono stata premiata da una giuria di esperti nella capitale del cappello tra 150 partecipanti da tutto il mondo. È  un riconoscimento di gran prestigio che ha aggiunto valore al mio lavoro,  a cui dedico da anni tanto impegno e tutto il mio cuore. Al momento ho avuto un gran riscontro mediatico, poi si vedrà. 

Pensi che ci sia differenza di interesse tra il mondo italiano e quello anglosassone?

– Certamente! Per gli inglesi è  l’accessorio che definisce uno status symbol, è  l’emblema  che la famiglia reale mette in evidenza da secoli. Per noi, negli ultimi decenni,  è  solo un accessorio, indossato da pochi appassionati e in alcune occasioni, spesso solo per necessità. 

– Secondo te esiste un cappello perfetto per ogni tipologia di viso?

(piccolo inciso, a me i cappelli sono sempre piaciuti, anni fa ho cercato di crearne uno in feltro, con scarsissimi risultati. Chissà quale sarà la forma più adatta al mio viso?!)

– ” Ad ognuno il suo”! Ovviamente è  necessario sapere qual’è.  Il consiglio della modista è  necessario per scoprirlo; la forma del viso,  la corporatura, la capigliatura e lo stile sono gli elementi che prenderà in considerazione per valutare il modello adatto. Un viso ovale e regolare può permettersi qualunque modello,  gli altri hanno bisogno di una forgia che attenui alcuni tratti somatici per valorizzarne altri.

Qual’è il modello che preferisci indossare?

– Mi sento a mio agio con il pillbox o tamburello perché oltre a non schiacciare i capelli, ed io ne ho tanti, lo posso tenere sia all’aperto che nei luoghi  chiusi.  

Il cappello è un accessorio prettamente invernale?


– Assolutamente no! Si può  indossare tutti i giorni e in qualunque momento purché sia del materiale attinente alla stagione e in stile con il proprio look.

E voi relegate i cappelli negli scatoloni invernali e li indossate tutto l’anno?

baci, LaLu

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