Storie & Viaggi

GUIDA SEMISERIA SU LONDRA E DINTORNI

22 Aprile 2015

Avete presente la scena del film Totò , Peppino.. e la Malafemmina, si che la conoscete, quella in cui Totò si rivolge ad un vigile a Milano, in P.zza Duomo, e chiede:”Noio volevan savuar l’indiriss, ia?”, encomiabile il nostro cinema, vero? Comunque, il week end scorso a Londra, mi sono sembrata Totò, per fortuna mio marito non è Peppino!
Questo fa di me una blogger atipica, ma io conoscevo l’ inglese, come si scrive nei curricula, quello scolastico parlato e scritto, e adesso manco quello!!
Certo sto esagerando per creare un pò di enfasi giornalistica, però quando anche capire un cameriere che per ben tre volte ti ripete”Anything Else? “è diventato difficile, bisogna riflettere e fare ammenda! Per fortuna la Fantozzi che è in me si fa delle grosse risate, e pure chi mi sente!!
La colpa è anche un pò la loro, parlano come una mitraglietta, convinti che tutti dobbiamo masticare l’ inglese, un pò come si mastica con gusto un Cheese Burger a Camden … ma cavoli non è la stessa cosa?!
Gli inglesi? Che gentilezza! Si sa Lalu va in giro, e perde continuamente pezzi per strada, dalla cartina agli occhiali da sole, mio figlio l’ ha capito, difatti cammina incollato al papà. e loro.. Miss..TI RINCORRONO PER RESTITUIRTI CIO’ CHE HAI DIMENTICATO!

Il primo giorno poi, dimentichi della fatica di spostarsi con un bimbo e tutti i suoi annessi, abbiamo preso la underground. Un consiglio non fatelo. Scendi, sali, ariscendi co’ sto passeggino che più volte ho rischiato di scaraventare al muro..ma i super inglesi eccoli, pronti a darti una mano su per le scalinate kilometriche! Voto 10 alla cortesia, ma se potete prendete gli autobus!

La peste si è divertita un sacco, il treno, la metro, l’ aereo. Tutte prime esperienze per lui. Correva nei verdi parchi inglesi manco fosse Heidi, forse perchè c’è una cura, un attenzione per il verde, direi per la città, che dovremmo prendere ad esempio.
Mia nonna sarebbe impazzita, fiori ovunque, ci mancavano solo due piantine di pomodori e sembrava di essere al paesello!

E poi Hamleys. Un mondo di giochi, di attrazioni, di allegria, e se non fosse che Londra è una città cara, avremmo dovuto prendere un altra valigia per gli acquisti del piccoletto!

Piccolo inciso dialogico- mio marito:
“A questa gli devono da proprio tanti soldi?!” Tipico humour italico!
Abbiamo incontrato Shaun The Sheep in ogni angolo della città, e prontamente L. si è fatto immortalare con uno dei suoi idoli.
Londra è come New York, solo con un piglio storico che si sente ovunque!

La Torre di Londra: qui fu reclusa uno dei personaggi tragici a me più cari, Maria Stuarda.

Ebbene si, molti di voi me lo confermeranno, gli inglesi scorgono dalla finestra un pò di sole, e… escono nudi!

Che freddo! Io avevo la pelle d’ oca per loro. Scusate, ma quello a Roma è inverno!
La divisa femminile inglese per eccellenza?
Ballerine(alcune devo dire molto belle), trench e gambe nude! Voto 10 al coraggio!

L’ italiano persona fisica a Londra. Qui dovrei aprire un capitolo lungo.
Una forma di neocolonialismo nostrano. Ovunque senti i nostri accenti, i nostri sorrisi. Anche in America quando cammini è possibile incontrare il nonnetto emigrato negli anni ’50, ma a Londra ci sono le nostre menti migliori. Ricordo le due ragazze in metropolitana che bramavano di laurearsi e di trovare lavoro come cameriera a Londra.
Ho la pelle d’ oca un pò come le inglesi nude. Io ho visto e sentito solo tanta nostalgia ed amarezza. Ho sentito dire che a Londra c’è lavoro. Si sta bene. Si guadagna. I mezzi arrivano ovunque e funzionano sempre.
Ho sempre diffidato del:”No, ma qui..” e diffido dei nostri politici, che in questi anni ci hanno CONVINTI CHE LONDRA SIA MEGLIO!

LALU

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