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PetLamp: ecco come il design industriale ricicla la plastica

12 settembre 2017

Il design industriale incontra la tradizione. Obbiettivo? Creare qualcosa di unico, non dimenticando di salvare il pianeta.

Come è possibile?

PetLamp è il progetto ideato a Madrid nel 2011, ed esportato in diverse località del mondo. Comun denominatore, l’incontro proficuo tra due mondi, la globalizzazione e  le culture locali. Non sempre indice di scontro e mal comprensione.

Da un lato il problema impellente da risolvere, soprattutto in certe località, dei rifiuti e del loro riuso e dall’altro il rispetto per le tradizioni, gli usi e costumi dei popoli.

Alvaro Catalan de Ocón è il designer industriale ideatore del progetto che sceglie la Colombia come prima tappa “creativa”, sia per la presenza, causata da molteplici processi di isolamento sociale, di comunità etniche bel delimitate, sia per i quintali di plastica che ogni giorno vengono riversati sull’Amazzonia Colombiana.

 In Colombia, grazie al lavoro attivo dell’associazione Artesanias de Colombia, l’ente volto a valorizzare le peculiarità delle culture locali, è stato possibile produrre lampade rispettando le pratiche degli artigiani appartenenti all’etnia Cauca, costretti a una condizione al limite perchè sradicati dalle lotte di guerriglia dal loro habitat originario.

Lampade prodotte mediante l’utilizzo della plastica Pet, intrecciata e lavorata con materie prime come il vimini, il bambù da abili mani lasciate libere di creare secondo le proprie credenze e simbolismi. Per es. la scelta nell’uso o nell’accostamento di colori, nero per la fertilità del terreno, viola per fertilità di una donna etc.

La tessitura con le fibre naturali è una occupazione prettamente femminile, alla quale le bambine verso i 5 anni vengono iniziate, calata all’interno di un mondo mitico e mistico.  Esistono difatti specifici rituali per comprendere quanto la mente della giovane sarà aperta ad imparare questa nuova pratica, essa corrisponde ad un vero e proprio rito iniziatico.

Dal “basket making“, o produzione di ceste in vimini, ad  un attività multidisciplinare, volta a  creare paralumi di design che trasformino, attraverso il riciclo, la limitatezza temporale dell’uso della plastica.

Il progetto è stato poi esportato in Cile (2013/2016); in Etiopia (2014) e in Giappone (2015).

In ogni luogo, l’idea etica è quella di sradicare credenze obsolete e violente, di sostegno e di aiuto. Per esempio, al progetto Abissinia, hanno preso parte delle mamme artigiane davvero speciali, stigmatizzate  dalla società locale,  in quanto madri di gemelli. Eh si, tra le credenze popolari  più diffuse in Etiopia, c’è quella che i gemelli non siano benedetti da Dio.

PetLamp Etiopia ha l’obbiettivo quindi  di sensibilizzare l’acquirente mondiale su questo tema, non dimenticando di offrire un prodotto accattivante anche dal punto di vista dello stile.

Etica, ma anche estetica e design conferiscono ai nostri ambienti, domestici e non, un tocco etnico e moderno allo stesso tempo.

Baci, LaLu

 

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16 commenti per PetLamp: ecco come il design industriale ricicla la plastica

  1. Bentornata! Mi sei mancata ma da Instagram deduco di aver capito il perché quindi infinite congratulazioni prima di tutto. <3 <3 <3
    Per il resto questo progetto mi era sfuggito ma dire che mi piace è poco. Tanto di cappello a queste news che dimostrano quanto da inventare ci sia ancora. *_*
    Bacione bellezza e buona giornata! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

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