Moda

Conclusioni sulla Milano Fashion Week? Un aperitivo sui Navigli!

25 febbraio 2016

Mio marito chiacchierando della Milano Fashion Week,  mi ha detto: “che poi non sono cose da indossare, dettano solo le TENDENZE”?!!

Nouuuuu..ecco perchè ti ho sposato?!! (ovviamente scherzo, anzi è proprio la sua reticenza al mondo della moda che me lo ha fatto piacere così tanto!)

Dunque è iniziata ieri a Milano la Settimana della Moda Autunno Inverno 2016,  fino al 29  si alterneranno in passerella oltre ai grandi nomi, che hanno dato lustro al nostro made in italy,  Gucci, Prada, Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana, Versace, Giorgio Armani, anche le collezioni di giovani stilisti emergenti.

La città lombarda fa parte delle “Big Four“, ovvero le quattro città  regine della moda. Le altre tre sono New York,  Londra e Parigi.

La prima pensate, fu organizzata a New York,  per volontà di Eleanor Lambert, in risposta al bisogno di pubblicizzare  la produzione locale, essere concorrenziali rispetto alla moda francese,  e diffondere il “verbo” moda anche tra i non addetti al settore; parliamo del 1943.

In Italia la prima fashion week venne organizzata a Milano nel 1958:

Le sfilate per le collezioni primavera/estate hanno luogo a settembre/ottobre di ogni anno;  mentre le presentazioni degli abiti autunno/inverno si tengono intorno a febbraio/marzo. Tutti i defilè sono suddivisi in ‘moda uomo’ e ‘moda donna’.

Gli eventi dedicati alla moda femminile sono il clou della settimana della moda, in particolar modo gli eventi conosciuti con i nomi “Womenswear“, “Milan SS Women Ready to Wear” e “Milano Moda Donna“.

Le sfilate principali di moda maschile invece sono: “Menswear” e “Milano Moda Uomo“.

Si dice che la settimana non sia più tale in termini di giorni, un pò come con il Festival di Sanremo si e’ verificata una riduzione temporale, causa il terribile caterpillar, Anna Wintour.

Si dice che la signora di Vogue America non ami stare troppo tempo a Milano, e per questo abbia costretto i grandi nomi a sfilare in pochissimi giorni, così da volare mo, mo a Parigi.. Si dice che privilegi le creazioni degli stilisti americani e che alcuni nostri portabandiera non amino la riverenza in suo onore. Mah!

Da quando sono diventata una blogger,  mi sono sempre posta una domanda, alla quale sicuramente voi colleghe già avvezze al mondo della moda,  potrete sicuramente rispondere meglio di me: “come assistere ad una sfilata“?

Correggetemi se sbaglio:

1-  Per poter assistere alle sfilate delle fashion week, è necessario avere l’invito. Il pubblico è composto dagli addetti al settore: buyers (compratori), esperti di moda, giornalisti. E’ lo stilista a comunicare agli addetti stampa chi dovrà ricevere il suo invito a sedere in prima fila, ovvero nel front row dello show,  ultimamente accanto a buyer e giornalisti, siedono anche VIP  e blogger.

2-  L’ incubo di ogni ufficio stampa  è la distribuzione dei posti a sedere di una sfilata, cioè dove metto chi e con chi.  Il lenzuolone, così viene chiamata la cartina della sala con lo schema dei posti a sedere, deve essere sistemato accuratamente, onde evitare incidenti diplomatici, proprio come nei film cavoli?!!

 3- L’incubo di noi comuni mortali è o di dover presenziare alle sfilate in piedi, sgomitando con l’ Iphone del vicino, o di non andare proprio. Che è meglio?!
APPASSIONATE DI MODA NON DISPERATE:  la Camera della Moda ci offre la possibilità di presenziare comodamente alle sfilate dal divano di casa nostra, in streaming. 
Siete a Milano e ne avete viste di ogni, ma di sfilate nemmeno l’ombra?
Fate una passeggiata al Fashion Hub Market, la vetrina per i nuovi talenti.
Quest’anno poi il giovane brand Ujoh, espositore al Fashion Hub a settembre 2015, avrà al possibilità di far sfilare le sue creazioni presso il Teatro Armani, non male, no?!!
 E se proprio dovesse rimanervi qualche minuto libero, io un aperitivo sui navigli, non lo disdegnerei?!!
Baci, Lalu
Credits: web
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35 commenti per Conclusioni sulla Milano Fashion Week? Un aperitivo sui Navigli!

  1. E fu così che tutte le mie brillanti riflessioni su moda, sfilate e tendenze, furono cancellate dall’immagine di uno Spritz Aperol!
    Che poi da me è anche una bella giornata, ci starebbe tutto!!!

  2. Allora alle sfilate importanti ci vai se sei una pop star del web ma per davvero e io non. Ne conosco o hai conoscenze dentro o si passa come buyer. STOP. Questo gioco non viene detto ma così è.
    Io potevo entrare a 2 importanti perché ho un contatto ma ero malata quindi niente.

    • ilquadernodilalu:

      Ti ho seguita sui social! si, infatti quello che forse più mi manca è frequentare certi ambienti.
      lalu

    • ilquadernodilalu:

      Anche perchè chi ti ha voluta, crede nel tuo lavoro. E non è da poco, quando si tratta di blogger.
      lalu

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