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Basta un “Tocco” per sentirsi sempre diverse

23 febbraio 2018

Scegliere titoli enigmatici è il mio mestiere.

Come lo è scrivere di progetti che mi colpiscono davvero, collaborare a diffondere l’eccellenza, mista all’umiltà di chi vuole cambiare il mondo a piccoli passi.

Tocco design è la linea di abbigliamento modulare progettata da Marta Garaventa, giovane designer dai mille interessi, uniti dall’amore per l’arte nel senso più ampio e più coinvolgente del termine.

Bruno Munari è il leit motiv che lega la prima attività di Marta, produrre giochi per bambini, e questa, ovvero produrre capi di abbigliamento.

Come, è proprio Marta, attraverso le parole del designer e pedagogista, a spiegarcelo:

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare; ed è un po’ questo che vorrei fare con i miei vestiti, sviluppare l’aspetto ludico del vestirsi, la scelta dei colori, la personalizzazione… Tutto ciò che può rendere vestirsi un gesto creativo. “

Che cosa è l’abbigliamento modulare? Un’ opportunità direi.

Una risposta alla maniacale quanto femminile esigenza di avere l’armadio pieno e non sapere mai che mettere. Un invito alla nostra creatività.

Tocco design destruttura il capo di abbigliamento in pezzi, o tocchi, così come vengono chiamati nel dialetto genovese, offrendo la possibilità al cliente di scegliere la combinazione ed i colori. Attraverso una lampo posteriore, sarà possibile invertire fronte e retro.

Marta si occupa personalmente di tagliare i tocchi, attraverso la laser cutter: un computer aziona dei macchinari che tagliano il tessuto, e non solo. Questi pezzi di tessuto vengono poi confezionati dalla Cooperativa Alice, nata nel ’92 con l’intento di reinserire, attraverso il lavoro, le detenute di San Vittore nel tessuto sociale.

La collezione presto si arricchirà di altri pezzi;  l’obbiettivo è ottimizzare: un armadio composto da pochi capi, una giacca, un abito ed un maglioncino ci sembrerà ricco di alternative. (Nel mese di marzo sarà disponibile un’anteprima della nuova collezione).

Come conseguenza immediata sperimenteremo un non indifferente risparmio economico, nonchè un sollievo visibile negli occhi dei nostri mariti, che non ci sentiranno più lamentare perchè non abbiamo niente di nuovo da mettere.

Ma pensiamo a quanto riusciremo, con progetti come questo, a concorrere alla diminuzione dell’inquinamento prodotto dall’industria tessile, secondo solo a quello prodotto dal petrolio.

Lo slogan potrebbe essere questo: “Una volta c’erano le toppe, Marta propone i tocchi”.

Indirizzi e notizie utili:

Tocco.design

WeMake

In oltre da Marzo, Tocco farà il suo esordio in alcuni mercatini milanesi, il 4 marzo al Frida’s Market e il 18 all’East Market.

 

Baci, LaLu

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10 commenti per Basta un “Tocco” per sentirsi sempre diverse

  1. Iniziative come questa meritano di essere pubblicizzate, secondo me sono una vera alternativa alla fast-fashion, al consumismo anche nell’ambito dell’abbigliamento. Si investe su meno pezzi, privilegiando il proprio stile, unico e personale.

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